Giardinaggio

Portare le piante all’esterno? E’ il momento giusto?

Non so voi ma io a primavera non vedo l’ora di liberare l’appartamento da un po’ di piante che porto all’interno durante il freddo invernale.

Ma quando sarebbe il momento migliore per farlo? Quest’ anno ad esempio anche se siamo in primavera da qualche settimana  le temperatura non sembrano ancora favorevoli. Come ci si deve regolare?

Gran parte delle piante da appartamento che abbiamo in casa sono di origine tropicale. E quindi mal sopportano le temperature notturne al di sotto dei 10-12 gradi.  Considerando che in casa la notte la temperatura non va mai sotto i 16-18 gradi, portarle fuori troppo presto significherebbe farle soffrire.

La cosa migliore sarebbe portarle all’esterno verso fine aprile, inizi di maggio quando anche le temperature notturne sono più clementi.

Chi abita invece in regioni costiere o nel meridione, potrebbe mettere le piante all’esterno un mese prima.

La prima volta che portate fuori le piante scegliete un giorno mite non troppo assolato per evitare sbalzi eccessivi sia di luce che di temperatura.

Quando le portate fuori bisogna stare attenti al tipo di pianta e alla posizione.

Le piante da ombra, come il ficus, o le tenete in casa oppure dovete trovare una posizione ombreggiata. O all’ombra di un albero a chioma larga oppure ai piedi di pareti esposte a nord o a est.

Evitare sempre le posizioni con  sole cocente a metà giornata.

Le piante che amano il sole come i cactus e le piante grasse, ma anche l’ ibiscus, apprezzano ore di sole per fiorire, però vi vanno esposte in modo graduale. Hanno cioè bisogno di una fase di acclimatazione (adattamento transitorio)  prima di essere messe nella posizione definitiva e soleggiata.

La fase di acclimatazione è importantissima perché le piante si adattino alle nuove condizioni di luce e temperatura. Se ad esempio portate all’esterno una pianta esponendola direttamente a una temperatura molto più alta o più bassa di quella che aveva in casa o a una luce del sole troppo forte, la pianta subirà uno shock che potrebbe essere letale.

Quando portate fuori una piante, le prime due-tre settimane vanno messe in posizione riparata dal vento ombreggiata o comunque non al sole diretto. Questo vale anche per le piante grasse. Vanno riportate dentro la sera se la temperatura notturna scende sotto i 10-12°C.

Poi via via vanno esposte alla luce del sole ma in modo progressivo a seconda delle loro esigenze naturali.

Le piante della stessa tipologia ,mettetele vicino, sia per vostra comodità ma anche perché  si proteggono tra loro dal vento e dal troppo sole.