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Come coltivare l’Arnica, aiuto naturale contro traumi ed ematomi

I miei figli quando giocano all’aperto ma anche in casa, sono dei terremoti . Soprattutto in estate se guardate le loro gambe sono strapiene di piccoli ematomi che si procurano andando in bici, con il monopattino o saltando dal divano…

Il rimedio che usiamo noi da sempre per piccoli ematom e contusioni è l’arnica.

Il primo a scoprirne le virtù curative sembra sia stata una donna nel lontano medioevo (XII secolo) : Hildegard Von Bingen, madre superiora in un convento benedettino

Il suo utilizzo  esclusivamente esterno ( l’arnica contiene una sostanza tossica per il cuore e non va ingerita)  si diffuse nel rinascimento  grazie al’erborista italiano Mattioli  che la raccomandava per trattare botte e cadute.

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Possiamo coltivarla anche noi?

L’ arnica  è una pianta perenne rizomatosa con fiori giallo-arancio.

Fiorisce all’inizio dell’estate e nei giardini si trova bene tra le piante aromatiche  e medicinali o nelle pietraie riservate alle piante alpine.
E’ un fiore di montagna che al momento della fioritura raggiunge circa 30-60 cm di altezza.
Ci sono diverse specie di Arnica e quella più adatta al nostro clima  è l’Arnica Montana.

Ce la possiamo procurare sotto forma di semi o di piante in vasetto.

Dato che è una pianta che crescerebbe in quota su terreno granitico o siliceo,  dobbiamo trovarle una sistemazione  ben aperta e soleggiata in giardino, o al massimo leggermente in ombra verso metà giornata. Necessita di un terreno  fresco  neutro o un po’ acido, non calcareo, ricco di humus e ben drenato. Deperisce velocemente infatti  in un terreno pesante e umido di inverno.

Se il vostro giardino non ha queste caratteristiche potete sempre coltivarla im vaso  in un terreno non calcareo  arricchito di sabbia grossolana per un migliore drenaggio.

Se la comprate sotto forma di semi, l’arnica va seminata  alla fine dell’estate in un semenzaio protetto dal freddo (un cassone che serve da protezione). La germinazione potrebbe essere lunga. Le piante vanno messe a dimora singolarmente solo se son ben sviluppate altrimenti  meglio metterle in un vasetto per trapiantare alla fine dell’estate successiva.

Le piante in vasetto sono decisamente più semplici e immediate da piantare. Vanno messe a dimora in primavera oppure a settembre-ottobre in un terreno ricco di humus e ben drenato. Vanno spaziate di circa 30 centimetri e ben annaffiate nel momento della piantagione. La prima  estate vanno abbeverate regolarmente in caso di clima secco, mentre le estati successive l’arnica sopporterà bene la siccità se il terreno rimane fresco.

Non è una pianta che ha bisogno di particolari cure una volta che si è ben sviluppata anche se le sue foglie sono appetitose per chiocciole e lumache.

Le foglie e i rizomi hanno proprietà antisettiche, antinfiammatorie e cicatrizzanti.

Attenzione però. Va usata solo esternamente e non va mai applicata su ferite lesionate o in vicinanza di occhi e bocca.  Da evitare se si soffre di allergia alle composite.

Preparati a base di arnica

Trovate tante “ricette” e procedi menti per preparare tinture, oli e pomate a base di arnica in questo nel libro:

Arnica. Un rimedio efficace per ferite, ecchimosi ed ematomi, …  di

Angeline Bauer e  René Prüemmel, E. Rossi – 2001

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One comment

  1. Dove ci si può procurare i semi? nei negozi di giardinaggio non penso li vendano o si?
    grazie

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