Allattare…in gravidanza!

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L’allattamento al seno è una delle esperienze più significative nella vita di una donna diventata mamma; nient’altro, nel corso della vita, può avvicinare così tanto fisicamente ed emotivamente una mamma al proprio bambino.

Capita, a volte, che la mamma che ancora allatta debba vivere una seconda gravidanza e decida di interrompere l’allattamento del primo figlio.

Infatti è credenza comune che gli ormoni della gravidanza possano essere dannosi al bimbo allattato (non è così) o, in via più generale, l’allattamento sia una pratica non compatibile con la nuova vita che cresce nel grembo materno: non è del tutto esatto!

L’allattamento va interrotto se la mamma ha avuto esperienze di aborti spontanei o presenti disturbi come perdite di sangue, dolori uterini o una significativa perdita di peso. Nei casi in cui non sia presente nessuna di queste eventualità, e laddove la gravidanza segua un decorso regolare e sotto controllo medico, la mamma può tranquillamente continuare ad allattare il bimbo più grande anche nei nove mesi di gestazione.

Va detto che intorno al secondo trimestre di gravidanza il latte viene prodotto in minor quantità e cambia il suo sapore. Molti bambini in questo periodo iniziano spontaneamente a rifiutare il seno.

Un’altro deterrente per la mamma potrebbe venire dal dolore, che può causare la suzione, al capezzolo o a tutta la mammella.

In ogni caso, lo svezzamento e l’interruzione dell’allattamento va proposto al bimbo in modo graduale.

Dopo la nascita del secondo bimbo molte mamme allattano in “tandem” offrendo il seno ad entrambi i bimbi: impegno fisico e mentale di non poco conto!

Ecco cosa dicono le esperte della “Leche League” su questo particolare aspetto dell’allattamento.

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A cura di Silvia

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