Acido folico in gravidanza: si deve prendere come integratore?

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E’ ormai assolutamente consigliato assumere acido folico come integratore, non solo in gravidanza ma a partire da un mese prima del concepimento, se possibile.

L’acido folico è una vitamina del gruppo B che si è dimostrata fondamentale nella prevenzione di gravi malformazioni come la spina bifida.

La necessità in gravidanza di acido folico viene consierata il doppio che nella normale vita di una donna e quindi in via preventiva viene prescritta l’assunzione di integratori di questa vitamina, importantissima nella prima fase dello sviluppo del feto, ma che va protratta per tutta la gravidanza.

Il fabbisogno giornaliero e normale di questa vitamina è di 200 microgrammi, in gravidanza, quindi di 400 microgrammi.

L’acido folico si trova in diversi alimenti, tra i quali le arance, le verdure a foglia verde, legumi, cereali, fragole, kiwi (ottimi anche per aiutare l’intestino che durante la gravidanza diventa pigro).

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One Response to “Acido folico in gravidanza: si deve prendere come integratore?”

  1. Il mio ginecologo me lo prescrisse a suo tempo e mi disse anche che essendo costoso, conviene andare a vedere i prezzi in diverse farmacie (o magari chiedere in giro) perché si possono trovare differenze enormi.
    Ad esempio lui mi consigliò di andare in una farmacia piccolina a pochi chilometri dal suo studio e trovai l’acido folico a metà (proprio metà) prezzo per la stessa quantità che avevo prima comperato nella farmacia che utilizzo di solito (perché è più comoda a casa…)

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